Le Dimore

Palazzo Moroni

Con allestimento di Daniela Puppa

"TRACCE"

La bellezza degli spazi e la ricchezza degli arredi hanno suggerito all’autore il tema dell’allestimento: lasciare tracce senza voler distrarre il visitatore dalla vista d’insieme del luogo. Il lavoro della designer è leggibile attraverso i suoi oggetti sparsi e mescolati a quelli dell’arredo esistente. Tracce sottili da scoprire tra i tantissimi pezzi che completano ciascuna delle stanze. Per questo lavoro ha privilegiato oggetti in vetro: lampade, vasi colorati e luminosi. Al termine del percorso l’artista firma l’esperienza vissuta, con la traccia di un oggetto diverso dagli altri che ben rappresenta il suo lavoro.

Storia

Al n. 12 di Via Porta Dipinta si apre il portale d’ingresso di Palazzo Moroni, una delle massime espressioni dell’architettura seicentesca a Bergamo. Il fronte assai sobrio, come la corte dove troneggia la statua di Nettuno, è in netto contrasto con l’impronta barocca data agli interni dagli affreschi di Barbelli che decora il suggestivo scalone e le sale maggiori della dimora, complete di arredi e opere d’arte che testimoniano l’amore per il collezionismo della famiglia Moroni. Un vasto giardino terrazzato si estende a sorpresa partendo dalla balconata interna e include una torre medievale, eleganti parterre e una sezione ad “ortaglia”.