Le Dimore

Villa Grismondi Finardi

Con allestimento di Matteo Ragni

"Ode alle cose"

C’è un mondo in cui gli oggetti parlano. Non un mondo lontano, non è nemmeno così vicino. Compare ogni tanto, quando la giornata è buona e la luce si posa sulle cose con cura e attenzione. Allora gli oggetti parlano, tutti insieme. Quelli antichi e quelli nuovi, quelli utili e quelli inutili. Quelli che fanno sorridere e quelli che invece incantano. Nell’attenzione per queste particolari giornate, nasce questa mostra. Una Wunderkammer temporanea, una conversazione breve e improvvisa fra quello che c’era già e quello che è stato aggiunto. Ai visitatori/esploratori il compito di ascoltare questo dialogo silenzioso, il compito di cercare e scoprire. E meravigliarsi per questo mondo in cui gli oggetti parlano e si scopre la pazienza di recitare un’ode alle cose.
Incontri con il design
13 settembre 2017
Matteo Ragni
Informazioni

Storia

Situata in prossimità del centro di Bergamo, Villa Grismondi Finardi nasce come casa di campagna e deve l’attuale denominazione alle nobili famiglie Grismondi che l’abitarono nel ‘700, e Finardi, che la possiedono dalla metà del 1800. Tra il 1855 e il 1858 l’architetto Giacomo Bianconi opera il restauro che determina l’aspetto attuale con esterni sobri e interni dalla decorazione sfarzosa, disegnando anche l’ampio parco dall’impianto ottocentesco all’inglese, cintato nel secolo successivo al sorgere del Quartiere Finardi.